Il metodo di studio

Quando decisi di prendere la laurea in psicologia ero seduto in un ristorante che si affacciava sul mare, in quel momento ero pronto, sapevo che lavorando la settimana e avendo solo il week end libero dovevo avere un metodo di studio, uno strumento che mi permettesse di arrivare all’obiettivo e che mi facesse guadagnare del tempo.
Negli anni precedenti alla decisione avevo studiato molti libri di tecniche di memoria e di apprendimento rapido quindi imparai degli strumenti che mi permisero di utilizzare a pieno le potenzialità della mente.
Avevo acquisito molte tecniche, ma quando arrivai al primo esame ero molto agitato e provavo una certa insicurezza anzi ad un certo punto mi passò per la mente di andarmene dalla paura che avevo, fortunatamente non fu così.
Con il passare degli esami mi resi conto che applicavo gli strumenti sempre più facilmente tanto che ero arrivato a preparare un esame in 8 giorni contando i week end; cominciai a capire quanto influiva lo stato d’animo sia in sede d’esame sia nel momento dello studio.
Guardandomi attorno durante l’esame mi accorsi che non ero l’unico a soffrire d’ansia per ciò che stava avvenendo, anzi solo pochi riuscivano a gestire le proprie emozioni tra cui c’erano quelli con scarso interessamento e quelli che avevano studiato così tante ore e giorni che erano sicuri di sapere le cose, anche se un briciolino di ansia si intravedeva.

In questo breve articolo voglio spiegarti quali sono i tre mattoni che devi avere per costruire il tuo metodo di studio ottimale.

La gestione dello stato

Gestire lo stato d’animo si caratterizza nell’avere il controllo di noi stessi nelle situazioni più critiche e imparando a superare questo scalino si riuscirà davvero a fare la differenza. Nel metodo di studio la gestione dello stato consiste nell’ancorare con l’utilizzo dell’autoipnosi due stati d’animo: il rilassamento e la concentrazione
Il rilassamento per scaricare tutte le tensioni e indirizzare la mente verso stati più funzionali. 
La concentrazione per permettere alla mente di essere completamente attenta a quello che si sta facendo.
Spiegherò come entrarci abitualmente in modo tale da poterli utilizzare in serie e soprattutto a comando sia quando si studia e sia quando si è in sede d’esame.

La comprensione

A questo punto entrando a comando in uno stato di rilassamento e di concentrazione, la comprensione diventa automatica. Si procede in due passi: il primo utilizzando la lettura veloce, si fa una lettura di supervisione in modo tale da acquisire grossolanamente le informazioni utili per studiare una volta sola gli argomenti che vengono ripetuti e per avere un’idea del materiale da studiare; il secondo passo si organizza nel leggere attentamente e sottolineare le parole chiave, cioè le parole che riassumono una quantità sufficiente di materiale.
Successivamente le parole chiave memorizzate vanno a sollecitare la nostra memoria associativa e quindi il nostro pensiero si ramifica in modo tale da raggiungere tutte le informazioni associate al termine chiave.

Memorizzazione delle parole chiave.

In questa fase dovremmo avere una quantità elevata di parole chiave da memorizzare. Lo strumento che si utilizza qui è il palazzo della memoria perfetto per memorizzare un grande numero di informazioni. Il Palazzo della memoria consiste nel prendere un luogo fisico che conosci bene e nella tua mente dividerlo in piccoli pezzettini e unire ogni pezzo ad ogni informazione che nel nostro caso sono le parole chiave.
Per precisare è chiamato palazzo per convenienza ma può prendere le sembianze di case, strade, garage, ogni posto in cui avete i dettagli nitidi nella vostra mente.
Questo strumento utilizza la nostra memoria spaziale, uno strumento lasciato dai nostri antenati cavernicoli che non avendo avuto le mappe o tom tom dovevano ricordare dov’era il cibo, dove cacciare, dov’erano i predatori, la strada di casa e, di conseguenza, dovevano basare la loro sopravvivenza sulla forza della memoria.

Abbracciando questi tre mattoni il tuo non sarà soltanto più efficace, ma acquisterai molto tempo riuscendo a portare a casa dei risultati che nemmeno immaginavi.

Come in tutte le cose la pratica non è mai abbastanza, è fondamentale applicare gli strumenti fino a farli diventare automatici.

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